Le proposte dei commercialisti del lavoro

Le proposte dei commercialisti del lavoro

Sebbene il termine commercialista del lavoro sia stato coniato solo di recente, è importante ricordare che attualmente sono più di 20.000 gli iscritti alla categoria che si occupano di consulenza in materia di lavoro, ed assistono migliaia di aziende con dipendenti. In un momento storico in cui il mercato del lavoro sconta ancora pesantemente i lasciti di una crisi economica che ha portato a galla le numerose criticità e obsolescenze del sistema, la richiesta dei commercialisti è quella di poter cogliere l’opportunità di “entrare in rete” e collaborare con tutti gli altri operatori del mercato del lavoro.

Peraltro, l’attività di consulenza del lavoro è già annoverata tra le attività professionali del commercialista, come espressamente previsto dall’art. 1 ex L. n. 12/1979.  Secondo tale legge i commercialisti e gli esperti contabili hanno quindi la possibilità di gestire le buste-paga e gli adempimenti connessi, a condizione che ne diano preventiva comunicazione alla Direzione Provinciale del Lavoro competente territorialmente.

In particolar modo, per quanto attiene al ruolo del commercialista del lavoro, l’attenzione è stata posta sull’esigenza di rilanciare l’azione di semplificazione degli adempimenti, in considerazione delle farraginose procedure che contribuiscono ad ostacolare la costituzione, lo svolgimento e la risoluzione dei rapporti lavorativi, la certezza dei dati, lo scambio di informazioni e la fluidità operativa degli addetti ai lavori.

Tra le iniziative proposte dai commercialisti, al fine di favorire lo sviluppo di strumenti che siano in grado di deflazionare il contenzioso in materia di lavoro e fornire maggiori certezze, vi è il rafforzamento e l’estensione della procedura amministrativa della certificazione dei contratti. Ecco che le proposte della categoria dei commercialisti mirano a riconsiderare non solo l’istituto della certificazione, annoverandolo nelle c.d. “buone prassi” in materia di lavoro, ma altresì il ruolo e la funzione del commercialista del lavoro, auspicando un concreto intervento nell’ambito delle più disparate attestazioni volontarie delle procedure aziendali. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *